domenica 16 febbraio 2020

BLOG TOUR - La Tavola Degli Otto di Raffaella Iannece Bonora - CULTURA CELTICA.

Buona Domenica a tutte, mie Impavide Readers. L'ultima tappa del Blog Tour inerente alla racconta di racconti La Tavola degli Otto e' La Cultura Celtica. Vi invito alla lettura del materiale sotto riportato, fornito direttamente dall'autrice e che sarà utile e di spunto qualora voleste approcciarvi alla lettura del libro. 


Secoli or sono, ben prima della religione cristiana, il paganesimo era la religione principale. In Nord Europa era diffusa la popolazione celtica, che si estendeva dalle isole britanniche fino al Danubio, oltre ad alcuni insediamenti più a sud, verso la penisola iberica, italica e anatolica. Essi ebbero origine durante l'età del Ferro nell'area compresa fra l'alto Reno e le sorgenti del Danubio, in pratica fra Germania meridionale, Francia e Svizzera, solo in un secondo momento colonizzarono il Nord Europa e non solo, spostandosi verso l'attuale Spagna, Italia e Grecia. Quando parliamo di celti dobbiamo tener ben presente che indichiamo un macro gruppo formato da tante sottocategorie, come i Galli, i Britanni, i Galati … la società celtica era molto complessa, si basava sulla struttura della grande famiglia patriarcale, il gruppo famigliare, detto "clan", un termine scozzese entrato nel gergo quotidiano, non includeva solo i familiari più stretti ma anche parenti di terzo, quarto grado o acquisiti, ecco perché ogni clan era formano da venti, trenta persone. Più clan formavano una tribù - tuath - comandata da un re. Le classi erano decisamente articolate, dall'aristocrazia agli schiavi e, infine, i druidi,  sacerdoti, magistrati e maghi, depositari delle tradizioni comunitarie, del sapere collettivo e dell'identità intertribale nella quale tutti i Celti si riconoscevano. I druidi non erano soltanto un collegamento fra l'uomo e la divinità, erano anche i responsabili del calendario e guardiani del "sacro ordine naturale", oltre che filosofi, scienziati, astronomi, maestri, giudici e consiglieri del re. I celti consideravano la cultura "elitaria", dunque era vietato scrivere e l'istruzione di un druido durava circa vent'anni, da un lato perché doveva apprendere molte discipline fra le quali l'astronomia, scienze, nozioni sulla natura, dall'altro lato perché serviva molto tempo per imparare tutto a memoria. Ma l'aspetto più interessante, innovativo della cultura celtica è che la donna godeva di uguali diritti all'interno della società. Poteva ereditare come gli uomini ed essere eletta a qualsiasi carica, comprese quelle di druido o di comandante in capo degli eserciti. Al momento del matrimonio i beni venivano divisi in parti uguali e amministrati da entrambi. La Com'erano i celti? Fonti dell'epoca li descrivono alti, muscolosi e robusti, occhi e pelle chiari, capelli rossi o biondi… e caratterialmente? Irascibili, litigiosi, valorosi, superstiziosi, leali, grandi bevitori e amanti della musica. I Celti crearono una propria letteratura eroica, della quale tuttavia scarsissime sono le testimonianze. Tale tradizione letteraria, infatti, era trasmessa solo oralmente, per opera dei bardi e dei druidi. L'uso della scrittura era riservato alle funzioni pratiche, poiché presso i Celti era ritenuta illecita la trascrizione della sapienza. Volendone preservare la segretezza, i sapienti la tramandavano esclusivamente per via orale. In cosa credevano i celti? Erano pagani, politeisti, adoravano divinità legate alla terra, davano molta importanza alla quercia, albero che rappresentava la forza, la grandezza. Molto importante era il dio guerriero Lug - simile al Mercurio romano - inventore dell'arte, dio dei viaggi e dei commerci. Poi c'era Belanu il guaritore, Toutatis il signore della guerra, Taranis il signore del tuono, Belisama l'iniziatrice delle arti. I celti vedevano l'anno come una ruota con otto raggi, ogni raggio rappresentava una festività, un sabbat. Quando i primi pellegrini provarono a cristianizzare le regioni celtiche si scontrarono con un resistente muro di tradizioni radicate da secoli e così, per rendere più facile e accettabile la nuovs religione, decisero di adottare le celebrazioni celtiche dando loro connotazioni cristiane. Oggi, dunque, ristudiando i sabbat celtici, possiamo notare che le attuali feste cattoliche hanno attinto a man basse dall'arcana religione. Ma vediamole un po' più da vicino:  

Yule: cadeva il 21 dicembre ed era la festa del solstizio d'inverno. Era un periodo di riposo e danze. A Yule si festeggiava la nascita del dio Sole bambino, infatti i celti sostenevano che Yule fosse la giornata più fredda dell'anno (non a torto, siccome durante il Solstizio d'Inverno assistiamo alla notte più lunga dell'anno e più ore di oscurità equivalgono a temperature più basse), dal 22 dicembre però le giornate iniziavano già ad allungarsi, anche se di pochi minuti per volta...fino all'arrivo della primavera. Simboli di Yule erano il vischio, l'agrifoglio, l'albero! I celti portavano in casa un sempreverde, simbolo di sopravvivenza al freddo, e lo addobbavano con campanelle e cibo per ingraziarsi le fate che vivevano fra i rami. Ci si scambiavano anche dei doni, di solito arance, mele o frutta secca, cibi tipici del periodo. Dinanzi alle case si appendeva una ghirlanda per buon auspicio, altri simboli ersno i cervi, le stelle, i cristalli di ghiaccio. Le notate le similitudini con il Natale? Andiamo avanti! Imbolc: Presso i Celti tra l'1 e il 2 febbraio era Imbolc, una delle quattro feste celtiche, dette “feste del fuoco” perché l’accensione rituale di fuochi e falò ne costituiscono una caratteristica essenziale. In questa ricorrenza il fuoco è però considerato sotto il suo aspetto di luce, questo è infatti il periodo della luce crescente. Gli antichi Celti, consapevoli dei sottili mutamenti di stagione come tutte le genti del passato, celebravano in maniera adeguata questo tempo di risveglio della Natura. Il concetto basilare di Imbolc è la purificazione: il fuoco elimina il vecchio e permette al nuovo di sorgere. Psicologicamente è il momento di purificare la nostra mente dai cattivi pensieri e dai sentimenti inadeguati. Una bella pulizia mentale, che ci consenta di fare entrare in noi la luce della Natura rinnovata. Quando i cristiani evangelizzarono queste popolazioni, inventarono la festa della Candelora, che cade proprio il 2 febbraio, anch'essa festa della luce siccome, come suggerisce il nome, si celebra il fuoco con la benedizione delle candele. Il legame della festa con le candele, la purificazione e l’infanzia, sopravvisse nell’usanza medievale di condurre le donne in chiesa dopo il parto a portare candele accese. Oestara: si festeggia il 21 marzo, giorno dell'equinozio di primavera. Nell'antichità, per l'occasione, le sacerdotesse della dea, celebravano un particolare rito che involveva l'accensione di un cero simboleggiante la fiamma eterna dell'esistenza. Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Ostara venne assimilata dalla Pasqua. Parecchi elementi della tradizione antica furono inglobati dalle festività attuali, tra questi si possono citare, oltre al cero pasquale, il coniglio, simbolo di fertilità e prosperità e l'uovo, simbolo dell'embrione primordiale da cui scaturisce l'esistenza. Beltane: si festeggiava il 1 maggio. Ancora oggi, in Irlanda il mese di maggio si chiama "beltane". In questo giorno i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio. Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo.  Beltane è il momento in cui le energie della luce e della vita si manifestano nel loro aspetto più gioioso e trionfale. Questo è un tempo in cui celebriamo il ritorno dell'estate e della fertilità, periodo di scampagnate e feste all'aperto. È il periodo adatto per operare, per condurre a realizzazione le cose che ci siamo prefissati di compiere. Anche psicologicamente i nostri pensieri si volgono all'esterno, per fare e operare. Un consiglio? Passate più tempo con gli altri, questo è il tempo di stimolare la nostra creatività e la nostra fertilità interiore. Lithà: cade il 21 giugno, solstizio d'estate. Il sole trionfa nel giorno più lungo di tutto l’anno. La luce arriva al suo massimo splendore per poi riprendere, inevitabilmente, il cammino verso l’oscurità, spegnendosi pian piano. Questo è il momento centrale dell’anno, ideale per dedicarsi alla divinazione collocando erbette propiziatorie sotto al cuscino, per accendere falò in cui bruciare piante aromatiche. Ma anche il momento in cui le piante hanno poteri miracolosi: dal vischio al sambuco, dalla verbena all’artemisia, dalla calendula alla celebre erba di san Giovanni. I cristiani hanno sostituito Lithà proprio con la festa di San Giovanni, tant'è che in seno alla cristianità, in nome di un santo, tanti sono i riti diffusi, dedicati specialmente alle giovani in cerca di marito, da compiere durante la notte di San Giovanni, riti che hanno un forte retrogusto pagano. Lithà è famosa anche per essere la "notte di mezza estate", notte delle follie  delle assurdità, si diceva che durante Lithà fosse più facile incontrare fate e folletti...tant'è che William Shakespeare vi ha dedicato anche un'opera teatrale: Sogno di una notte di mezz'estate. Lughnasadh: 1 agosto. E’ la festa del raccolto dedicata al dio del Sole e della fertilità agricola. Festa corrispondente all’inizio dell’autunno. I rituali praticati in questo momento erano indirizzati ad assicurare raccolti generosi, da cui sarebbe dipesa la sopravvivenza dei Celti durante la stagione fredda. Si danza, si gioca e si accendono fuochi. Infatti da agosto in poi le giornate già iniziavano ad accorciarsi e bisognava pensare al futuro, all'inverno. Lughnasadh è anche la festa del pane, i celti celebravano la morte e risurrezione del grano che moriva per dare la farina, subiva il fuoco del forno e risorgeva per sfamare tutti. In questo significato ricorda molto l'assunzione della Madonna al cielo, che i cristiani celebrano il 15 agosto. Mabon: cade il 22 settembre, equinozio d'autunno, il buio riprende pian piano il sopravvento sulla luce. Mabon significa “Grande Figlio”, egli era il dio gallese della giovinezza, della vegetazione e dei raccolti. Questo dio è la controparte di Persefone, rapito dalla madre, Modron “Grande Madre”, a pochi giorni dalla nascita, ma salvato da Re Artù. La festività è una festa di ringraziamento per i frutti della terra e sottolinea la necessità di dividerli con gli altri per assicurarsi la benedizione del dio e della dea durante i mesi invernali. In questo momento luce e buio sono di nuovo in equilibrio. Simbolo dell’equinozio d’autunno è il cigno, la cui anima è immortale e in grado, quindi, di fare da guida nell’aldilà. A livello individuale siamo chiamati a guardarci dentro per raggiungere l’equilibrio fra pulsioni opposte, fra luci e ombre. Samhain: 31 ottobre, era il capodanno celtico e, forse, avrei dovuto metterlo in cima alla lista ma, data la sua fama, ho preferito tenerlo per ultimo. Il suo nome si suppone significhi "fine dell'estate". Questo era il periodo più magicodell'anno: il giorno che non esisteva. Durante la notte il grande scudo di Scáthach veniva abbassato, eliminando le barriere fra i mondi e permettendo alle forze del caos di invadere i reami dell'ordine ed al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi. I morti avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano mentre erano in vita, e celebrazioni gioiose erano tenute in loro onore. Spiritualmente parlando, la festa era un momento di contemplazione. Per i Celti morire con onore, vivere nella memoria della tribù ed essere ricordati nella grande festa che si sarebbe svolta la vigilia di Samhain era una cosa molto importante. La morte era il tema principale della festa, in sintonia con ciò che stava avvenendo in natura: durante la stagione invernale la vita sembra tacere, mentre in realtà si rinnova sottoterra, dove tradizionalmente, tra l’altro, riposano i morti. Durante Samhain si lasciavano candele dinanzi alle porte per aiutare le anime dei defunti a ritrovare la strada verso casa, ci si mascherava in maniera "mostruosa" per allontanare gli spiriti crudeli che avrebbero potuto rapire i vivi per trascinarli nell'Aldilà, si lasciava del cibo fuori dalle abitazioni per le anime dei propri cari defunti che, altrimenti, avrebbero fatto degli scherzi ai vivi. Durante l'evangelizzazione la Chiesa provò a sradicare questo culto ma senza troppo successo. Halloween non fu completamente cancellata, ma fu in qualche modo cristianizzata, tramite l’istituzione del giorno di Ognissanti il 1° Novembre e, in seguito, della commemorazione dei defunti il 2 Novembre.  

Allora, credete ancora che la cultura celtica sia qualcosa di lontano da voi e che le loro abitudini pagane non vi riguardino affatto? Rifletteteci la prossima volta che decorerete l'albero, mangerete uova di cioccolato o andrete fuori con amici indossando un cappello da strega 

venerdì 14 febbraio 2020

COVER REVEAL - Nightfall di Penelope Douglas - Devil's Night Series - Romanzo in Lingua Originale

Mie Impavide Readers oggi Cover Reveal per NightFall, quarto ed attesissimo volume della Devil's Night di Penelope Douglas. 

Vi lascio qui di seguito la sinossi tradotta e Vi ricordo che al momento i volumi della serie arrivati in Italia grazie alla Newton Compton sono: 
Il Mio Sbaglio Più' Grande 
Mille Ragioni Per Odiarti 





EMORY

La chiamano Blackchurch. Una villa appartata in un luogo segreto e isolato dove i ricchi e i potenti mandano i loro figli che si comportano male a rinfrescarsi lontano da occhi indiscreti. 
Will Grayson è sempre stato un animale, però. Uno sconsiderato, selvaggio, qualcuno che non è mai stato vincolato da una sola regola se non quella di fare esattamente quello che voleva. 
Non c'era modo che suo nonno rischiasse di umiliare di nuovo la famiglia. 
Non che l'ultima volta sia stata tutta colpa sua. 
Si sarebbe divertito a mettermi in un angolo al liceo quando nessuno guardava, così non avrebbero capito che Mr. Popolarità' voleva davvero un pezzo di quel tranquillo, piccolo nerd che amava tanto torturare, ma… 

Poteva anche essere tenero. 
E feroce nel tenermi al sicuro. 
La verità è che ha il diritto di odiarmi. 
È tutta colpa mia. Tutto. 
La Devil's Night. 
I video. Gli arresti. 
Sono io la responsabile di tutto. 
E non mi pento di nulla. 


WILL


Non mi è mai importato di essere rinchiuso. Ho imparato molto tempo fa che essere trattati come un animale ti dà il permesso di agire come uno di loro. Nessuno mi ha mai guardato diversamente. Il loro unico errore è credere che qualsiasi cosa io faccia sia un incidente. Posso sedermi in questa casa senza Internet, televisione, liquori o ragazze, 
Ma uscirò di qui con qualcosa di molto più spaventoso per i miei nemici. 

Un piano. 
Un nuovo branco di lupi.
 Non mi aspettavo che uno dei miei nemici venisse da me. 
Non so chi l'abbia fatta entrare o se intendessero lasciarla qui, ma sento il suo odore che si nasconde in casa. 
È qui. 
E mentre la sicurezza lascia le provviste, i cancelli si chiudono, e la porta della mia gabbia dorata si apre, dandomi libero regno della casa e terreno per un altro mese non sorvegliato, mi ricordo con un sorriso 
La Blackchurch ospita cinque prigionieri. 
Io sono solo uno dei suoi problemi 



Sinossi Originale 

EMORY
They call it Blackchurch. A secluded mansion in a remote, undisclosed location where the wealthy and powerful send their misbehaving sons to cool off away from prying eyes.
Will Grayson has always been an animal, though. Reckless, wild, and someone who was never bound by a single rule other than to do exactly what he wanted. There was no way his grandfather was going to risk him humiliating the family again.
Not that the last time was entirely his fault. He might’ve enjoyed backing me into corners in high school when no one was looking, so they wouldn’t catch on that Mr. Popular actually wanted a piece of that quiet, little nerd he loved to torture so much, but…
He could also be warm. And fierce in keeping me safe.
The truth is… He has a right to hate me.
It’s all my fault. Everything.
Devils Night. The videos. The arrests.
I’m to blame for all of it.
And I regret nothing.

WILL
I never minded being locked up. I learned a long time ago that being treated like an animal gives you permission to act like one. No one has ever looked at me any other way.
Their only mistake is believing anything I do is an accident. I can sit in this house with no Internet, television, liquor, or girls, but I’ll come out of here with something far more frightening to my enemies.
A plan.
And a new pack of wolves.
I just didn’t expect one of my enemies to come to me.
I don’t know who smuggled her in or if they meant to leave her here, but I can smell her hiding in the house. She’s here.
And as the security detail leaves the supplies, the gates close, and the door to my gilded cage opens, giving me free reign of the house and grounds for another unsupervised month, I remember with a smile…
Blackchurch houses five prisoners. I’m only one of her problems.

venerdì 7 febbraio 2020

SEGNALAZIONE - La Vedova Delle Rose di Giulia Amaranto

Buongiorno mie Impavide Readers. Esce oggi 7 Febbraio, in self il romanzo noir  LA VEDOVA DELLE ROSE di Giulia Amaranto. Vi Lascio qui di seguito tutte le informazioni inirenti alla pubblicazione e un breve estratto. Buona Lettura.
                                                                                       

    Titolo: La vedova delle rose
Autore: Giulia Amaranto
Genere: Romance a tinte noir
Anno pubblicazione: 2020
Formato: ebook e cartaceo
Editore: self





Sinossi

STATE LONTANO DA LEI: è la prima cosa che dicono ad Andrea quando arriva in un piccolo borgo che profuma di mandorle e ulivi. Lei è la "vedova delle rose", come la chiamano in paese, giovane e bellissima contessa che conosce l'arte dei veleni estratti dai fiori e che si mormora abbia lasciato due morti dietro di sé. Andrea, sarto giunto in paese per confezionare abiti per una ricca cliente, scopre che è proprio la vedova delle rose colei per cui dovrà creare vestiti. Il giovane, che custodisce un delicato segreto sulla propria vita, sarà sempre più coinvolto dalla contessa, nonostante l'ombra del pericolo: è stata davvero lei a eliminare suo marito e il sarto precedente? Tra la servitù della contessa c'è però chi sostiene un'altra verità... 


                

                                                                                 

                                                             
ESTRATTO


Era come se, al suo passaggio, il tempo si arrestasse, e il vento freddo camminasse con lei, cristallizzando gli sguardi.
Andrea la guardò passare senza staccarle gli occhi di dosso. Quanti anni poteva avere? Ventuno? Ventidue?
Cos'era a scandalizzare quelle persone? I capelli portati sciolti, come una selvaggia o una bambina? O il rossetto, del colore dei lamponi maturi? O la fierezza dello sguardo?
Fu in quel momento, quando ormai la giovane donna lo aveva superato e gli dava le spalle, che gli vennero in mente le parole dell'uomo all'osteria: "Lo capirete da voi… Nessuna è come lei".


                                                                                        
BIO

Giulia Amaranto, pugliese di nascita e marchigiana d'adozione, scrive da molti anni ma ha iniziato a pubblicare i suoi lavori solo dall'aprile del 2016. Ha pubblicato diversi racconti erotici e romance. Uno di essi, È così strano amarti, diventato un piccolo successo su Amazon, è stato ripubblicato sotto altro titolo (Un amore senza zucchero) da YouFeel, collana di Rizzoli



LINK ACQUISTO cartaceo: https://www.amazon.it/dp/B084DD8R6F


giovedì 23 gennaio 2020

RECENSIONE: TAURUS: Black Dynasty Series #1 di Marilena Barbagallo


A volte, alcune persone entrano nella nostra vita nel momento sbagliato. Questo è ciò che è accaduto con Venus Morel. Quando la conobbi, seppi subito che quello non era il nostro tempo, ma una parte di me desiderava che mi stravolgesse la vita, seppur io tentassi, disperatamente, di allontanarla. All’epoca, ero già considerato l’uomo più influente del mondo. A trent’anni, ero il magnate di una delle dinastie più ricche di sempre. Lei era proibita, averla sarebbe stato scandaloso, ma la volevo da impazzire. Mi accontentavo di guardarla, di sentirla parlare ininterrottamente, privando le mie mani della sua pelle, soffocando la voglia di prendermela e detestando il nostro divario anagrafico. Pura, bellissima, uno spettacolo per un uomo come me abituato agli eccessi e alla dissolutezza. Lei era tutto ciò che non avevo mai avuto, ma tra noi non poteva funzionare. Ho dovuto farlo: le ho spezzato il cuore. Ero certo che acquistarla mi sarebbe tornato utile, ma non potevo immaginare le conseguenze di quell’accordo. Oggi, che sono trascorsi otto anni dall’ultima volta che siamo stati insieme, dovrò comunicarle che adesso appartiene alla mia dinastia. Mi chiamo Taurus Leclerc, il mondo è mio, posso avere tutto, ma non lei. Una famiglia che custodisce oscuri segreti, dodici Segni zodiacali, un impero, una Dinastia. Benvenuti nel Castello Leclerc. ATTENZIONE: il romanzo contiene scene che possono urtare la sensibilità del lettore, si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole. 
 
 
Quando Taurus Leclerc posa gli occhi, per la prima volta, sulla giovane e bellissima Venus Morel qualcosa dentro di lui comincia a vacillare. L’uomo, il cui futuro e’ stato sin dalla nascita, studiato ed ideato a tavolino, in una maniera talmente perfetta e peculiare da fare paura, ha compreso di avere un tallone di achille, di possedere delle falle interiori come qualsiasi essere umano. Ma lui, il Leclerc per eccellezza non puo’ permettersi di sbagliare, ogni errore puo’ essere fatale. I sentimenti del cuore, nel suo ruolo di padrone del mondo non esistono. e, malgrado, quell’ingenua ragazza lo abbia completamente amaliato con il suo indomabile fascino e la sua lingua irriverente non puo’ lasciarsi andare.  

 Non innamorarsi di Taurus sin dalle prime battute di lettura e’ impossibile. Incarna l’uomo perfetto, l’uomo dei sogni di ogni donna. Ricco, bellissimo e potente e’ l’uomo piu’ influente della Francia e che il mondo, senza distinzioni invidia. Ma la cosa che mi ha fatto letteralmente perdere la testa di quest’uomo  e’ la sua compleata devozione e l’amore incondizionato per la famiglia. Lui per I suoi fratelli e come un padre, una guida, una figura su cui possono contare.  

Per Venus, Taurus, sara' il suo primo, grande ed unico amore. Quell'amore che la fara' soffrire e vibrare come nessuno mai. Quell'amore destinato a durare nel tempo che si radica dentro come una sorta di sortilegio, come un siero velenoso che non potra' essere debellato se non con la piu' totale arresa.

 A fare da sfondo a questa storia pazzesca c'e', una Parigi scintillante e glamour.  Taurus e’ il primo volume della serie Black Dynasty, una storia bellissima e' davvero inaspettata. Dimenticate le atmosfere un po' dark, combattive e rivoluzionarie che Marilena Barbagallo ci aveva regalato con i suoi ultimi romanzi e catapultatevi in un Contemporary di tutto rispetto. Un racconto che riesce a catturare sin dalle sue prime battute senza esclusioni di colpi. Una favola moderna con due protagonisti talmente belli, non solo nel loro aspetto, ma nella loro totalita, che si lasciano amare nell'immediato. Un amore controverso e non facile, una storia che, a mio avviso non e' per tutti, ma che mi ha rapita completamente. Il divario generazionale e di età dei protagonisti e' per certi aspetti la chiave fondamentale di tutto il racconto. Ma e' anche la nota peccaminosa, il quid che potrebbe fare storcere il naso ai meno temerari.  Una cosa mi sento di dirla, la maniera in cui l'autrice ha trattato l'argomento e' davvero di grande rispetto e nulla e' mai sfociato nel volgare o sul pesante. I sensi di colpa di Taurus, riguardo cio’ che prova nei confronti di Venus si sentono e si vivono parola dopo parola, ma nello stesso medesimo istante respiri e percepisci la passione  profonda che quest'uomo bellissimo inizia a sentir crescere in lui trasformarsi in amore incondizionato e che e' pronto a difendere da tutto e tutti.
 
Adesso non resta che aspettare il secondo volume. Vi ricordo che Taurus non e’ un autoconclusivo e che fa parte di una dulogia.


4 Stelle super meritate e lo consiglio vivamente alle mie Impavide Readers.

lunedì 13 gennaio 2020

SEGNALAZIONE: Gioca Con Me di Bibi Rouge


Buongiorno mie Impavide Readers. Esce oggi i13 gennaio,  per HarperCollins Italia, nella collana eLit, il romanzo GIOCA CON ME di Bibi Rouge. Pubblicato all'inizio come self, ha preso parte alla seconda edizione del concorso eLove talent promesso da Harmony e Kobo, risultando vincitore nella categoria "Passion". Vi Lascio qui di seguito tutte le informazioni. Buona Lettura.


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Titolo: Gioca con me
Autore: Bibi Rouge
Genere: erotico-sentimentale
Formato disponibile: solo in digitale
Data di pubblicazione: 13 gennaio
Piattaforme: Kobo
Prezzo: 3,99

Editore: HarperCollins Italia, collana eLit

 


SINOSSI


Beatrice ha finalmente raggiunto il traguardo tanto agognato: la maturità. Ora vuole vivere nella libertà più assoluta prima di iniziare l'università; sogna un'estate indimenticabile, la più bella della sua vita, ma le cose non vanno esattamente come sperava...
Lucio, fratello della sua migliore amica e ragazzo inarrivabile di cui è cotta da tempo, la avvicina e la coinvolge in una relazione senza limiti, ricca di desiderio sfrenato ed esperienze fuori dal comune. Con lui Beatrice svela e prova le fantasie più segrete; in sua presenza perde il controllo completamente, tanto da mettere a rischio se stessa. Sarà Alberto, un amico di Lucio, a farle capire che ciò che conta non è solo quello, che ci sono anche la testa e i sentimenti. Beatrice si trova così tra due fuochi, che accendono e stimolano due lati della sua personalità; starà a lei decidere da quale farsi scaldare. (Per Adulti)
 
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Link (al momento è già attivo il preorder, ma sarà lo stesso per l'acquisto):

martedì 7 gennaio 2020

COVER REVEAL - Conflitto di Interessi di Paola Chiozza

Mie Impavide Readers Buon Pomeriggio e Buon Anno a tutte. Il 21 Gennaio la simpaticissima Paola Chiozza torna con una nuova spassosa commedia tutta da scoprire e leggere. Se avete amato Punizione Divina non potete farvi sfuggire CONFLITTO DI INTERESSI. Vi lascio qui di seguito la Sinossi e tutte le informazioni utili riguardo l'uscita del romanzo.


Titolo: Conflitto di interessi 
Autore: Paola Chiozza 
Editore: Self Publishing 
Genere: commedia romantica (chick-lit) 
Data d'uscita: 21 gennaio 2020 
Prezzo ebook: 1.99€ (gratuito per gli abbonati a Kindle Unlimited) 
Prezzo cartaceo: 13.99€ 
Numero pagine: circa 380


SINOSSI 

Disturbo mentale o trauma cranico? Sofia Russo non capisce cosa abbia colpito la sua famiglia. Forse è stata la vincita alla lotteria a farla impazzire. Se almeno fosse stato un meteorite, avrebbe ereditato il denaro e bevuto cocktail su una spiaggia dei Caraibi per il resto dei suoi giorni. Di certo non avrebbe speso quei soldi per aprire una pasticceria in Islanda. E così, a ventiquattro anni e con una naturale inclinazione alla catastrofe socio-sentimentale, Sofia si ritrova a Reykjavík. A combattere contro il freddo e la puzza di pesce putrefatto. Proprio quando pensa che non ci sia niente di più brutto dell’assenza del bidet, arriva lui. Joann Sigurdarson è un vichingo, in tutte le accezioni del termine. Soprattutto in quelle negative. Sfacciato, prepotente, scorbutico e… maledettamente affascinante. Può andare peggio? Sì, se Joann spunta proprio dall'unico posto da cui Sofia dovrebbe tenersi alla larga: il negozio di fronte a quello della sua famiglia. Il vichingo impertinente rappresenta la concorrenza. Quella spietata, fatta di equivoci, provocazioni, conflitti e puro odio. Eppure, sebbene nessuno dei due creda al proverbio “chi disprezza compra”, resistere alla tentazione sembra impossibile. Joann e Sofia non sanno più chi sono. Si odiano o si vogliono? Già. Forse era meglio il meteorite. 



Biografia

Paola Chiozza è nata nell’anno in cui Gianna Nannini ed Edoardo Bennato cantavano “Notti magiche”.
Sensuale e attraente ragazza fino ai vent’anni, poi il metabolismo ha fatto il suo. Si è avvicinata ai libri da bambina e ha continuato anche quando gli altri le dicevano “Mica vorrai fare la scrittrice!”. Nel 2012 fa coming out e rivela alla sua famiglia di voler fare davvero la scrittrice. Pare che siano ancora tutti vivi. All'attivo ha due pubblicazioni: “Punizione divina” con Salani Editore (2019) e “Royal Flush” con Les Flâneurs Edizioni (2018).  Attualmente vive in Emilia Romagna e sta tentando di diventare una persona seria. Questa biografia testimonia che non ci è ancora riuscita.




lunedì 30 dicembre 2019

My 2019 Top Books


Buongiorno Impavide Readers. Siamo, quasi, giunti alla fine di questo 2019, direi che e’ tempo di bilanci. Anno ricco di letture bellissime e di alcune meno belle. Anno in cui mi sono dedicata, in maniera, piu’ o meno, costante a questo piccolo blog un po’ sfigatello ma che amo tanto perche’ e’ semplicemente il mio angolo di sfogo.  Vi lascio la mia 2019 top books. I libri che, quest’anno hanno fatto la differenza, e che rispetto ad altri si sono presi un pezzetto del mio cuore. Auguro a tutte di una buona fine ed un buon inizio.
 
 

 
Anche ques’anno la Always Publishing ci ha regalato tantissime storie intense e fatto conscere altrettante autrici d’oltre oceano degne di lode. Questi sono I titoli e le storie che in questo 2019 mi hanno fatta innamorare.
 
 
Una delle serie mafia romanece che piu’ mi ha conquistata quest’anno e’ stata La Malavita di Boston di A Zavarelli. In particolar modo il secondo volume della serie IL MIETITORE e il terzo volume Il FANTASMA. Se siete amanti del genere non fatevi sfuggire queste due storie bellissime. I volumi, anche se parte di una serie, sono autoconclusivi.
 
 
Credo che lei o le sue storie non hanno bisogno di presentazioni o troppi giri di parole. Se non l’avete ancora fatto leggete I libri di Felicia Kingsley, dopo il mondo vi apparira’ un po’ meno cattivo.  

 
Primo romance MM letto e che consiglio a tutte. Una storia romantica e divertente. Due personaggi che conquistano.
 
Mia Sheridan con le sue storie regala sempre mille emozioni.

BLOG TOUR - MAD ABOUT YOU di Monique Scisci

                   Noi due, insieme, eravamo contro tutte le leggi del mondo. Jade è determinata a raggiungere il suo obiettivo: laurearsi i...